La domanda di mutui per la casa continua il suo trend positivo ad ottobre, registrando il quarto segno positivo consecutivo e si attesta al +1,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
È ancora presto per dirlo, ma l'accordo firmato dall'abi e dalla cassa depositi e prestiti potrebbe essere l'inizio di un'inversione di tendenza per il mercato del credito.
Il bisogno abitativo è ancora forte in Italia, ma mutui inaccessibili, tassazioni alle stelle e un mercato dell'affitto proibitivo rendono la casa un miraggio. A lanciare l'allarme è stata l'ance nel corso dell'homeday dedicato al mattone.
La banca centrale europea (bce) ritiene giunto il momento di riformare completamente i parametri che regolano l'euribor, l'indice di riferimento principale per calcolare la rata del mutuo a tasso variabile.
In Italia lo spread sui mutui supera di 147 punti base la media europea, per cui per un mutuo di 100mila euro a 30 anni un mutuatario italiano paga una rata mensile di 84 euro più alta.
Se accendere un mutuo in Italia non è una passeggiata e i tassi d'interesse offerti dalle banche fanno desistere anche i più coraggiosi, un confronto con gli altri paesi europei ci mostra un panorama dei più variegati.
Continua la serie negativa della domanda dei mutui, che a maggio registra un calo del 12% rispetto al corrispondente mese del 2012. Peraltro la flessione nei primi 5 mesi dell'anno rappresenta il peggior dato dell'ultima decada.
Maggiori tutele per i cittadini che contraggono un mutuo che tra breve avranno a disposizione un periodo di grazia di 7 giorni per riflettere sulle condizioni del prestito o, se lo hanno già sottoscritto, potranno fare marcia indietro.
Nel 2012 il crollo della domanda di mutui a livello nazionale si riflette anche a livello locale. Se l'anno scorso la caduta della richiesta di finanziamenti rispetto al 2011 è stata del 42%, una discesa analoga si è verificata anche in tutte le regioni.
A gennaio l'erogazione dei prestiti ai privati da parte delle banche ha subito un ulteriore peggioramento, con una contrazione pari all'1,6% su base annua. In particolare i finanziamenti alle famiglie sono scesi dello 0,6%. A crescere invece è il volume di sofferenza bancaria.
Secondo uno studio effettuato dall’istituto tedesco qualità e finanza sull’offerta di mutui casa e prestiti in Italia, le banche estere, in particolare l’olandese ing direct e la tedesca deutsche bank, erogano finanziamenti a condizioni più vantaggiose di quelle italiane
Mentre i mutui a tasso fisso
Se a gennaio 2012 era iniziato il crollo della domanda dei mutui, il primo mese del nuovo anno non è da meno. Il -14% su base annuale è, anzi, di gran lunga più basso rispetto alle rivelazioni registrate nello stesso mese di tutti gli anni precedenti
Secondo i dati registrati da eurisc, il sis
L'economia usa ritorna a crescere e lo fa grazie all'impulso del settore immobiliare. A dirlo è la federal reserve bank, secondo la quale nella maggior parte dei distretti si segnala una espansione o una buona tenuta del settore immobiliare.
A giudicare dai dati contenuti nell’ultima relazione di bankitalia, i due maxi finanziamenti erogati dalla banca centrale europea (bce) non sembrano essere serviti a lenire la stretta creditizia, che da tempo affligge gli istituti italiani e rende difficile per famiglie e imprese accedere a mutui e
Nessuna sorpresa dal fronte mutui. Il 2012 si conferma l'anno nero per la domanda di prestiti per la casa da parte delle famiglie, attestandosi a un -42% rispetto al 2011.
L'erogazione dei mutui continua la sua fase discendente. In attesa che il nuovo anno porti qualche novità positiva il trend al ribasso non accenna a diminuire. Nei primi nove mesi dell'anno, infatti, l'erogazione dei presti per la casa è caduta del 49,6%.
Il cavaliere grida a gran voce "ma chi se ne frega dello spread?" magari a lui non interesserà, ma di certo dovrebbe importare ai tanti aspiranti mutuatari italiani, perché uno spread più alto non si traduce solo in interessi più alti per il debito pubblico ( e quindi in future tasse), ma anche in m
La quasi totalità dei mutui italiani prevede un piano di ammortamento alla francese, attualmente al centro di una vera propria battaglia legale condotta dall'associazione dei consumatori adusbef perché accusato di essere illegale e di produrre "gli interessi sugli interessi".
Nessuna novità sul fronte dei mutui. I dati sull'andamento complessivo della domanda di finanziamento per la casa, rilevati dal barometro crif, mostrano un andamento negativo anche nel terzo trimestre dell'anno.
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