Il mercato immobiliare italiano archivia il 2025 con un bilancio decisamente positivo, segnando una fase di consolidamento dopo le incertezze degli anni recenti. Secondo l’analisi dell’Gruppo Tecnocasa, il settore residenziale registra un aumento significativo delle compravendite, una crescita dei prezzi e un mercato delle locazioni ancora dinamico, seppur in rallentamento. Il mercato immobiliare italiano entra quindi nel 2026 su basi solide, ma con un equilibrio ancora fragile tra domanda elevata e offerta limitata
Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 consolidando la fase di ripresa avviata nella seconda metà del 2024.
Il 2026 si apre con segnali di tenuta per il mercato immobiliare italiano, che nel primo trimestre registra investimenti complessivi pari a circa 2,6 miliardi di euro.
Roma si appresta ad ospitare una nuova struttura alberghiera cinque stelle di alto profilo e a dare nuova vita all’edificio che ospita l’ex Teatro delle Arti in stato di abbandono dagli Anni ’90. Castello Sgr ha infatti finalizzato l’acquisizione del fabbricato e punta a sviluppare un hotel di lusso. L’immobile, di rilevante valore storico e architettonico, si trova tra via Veneto e piazza Barberini, per l’esattezza in via Sicilia 57
Il Fondo Mi.To Real Estate, iniziativa promossa da Green Arrow Capital insieme a Crea.Re Advisory, ha annunciato il completamento di una nuova operazione strategica con l’acquisizione di due immobili di pregio nel capoluogo lombardo, per un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro.
L'acquisto di proprietà esclusive sta diventando sempre più popolare, fra chi desidera sia approfittare di un buon prestigio abitativo che, al contempo, proteggere il proprio capitale. Investire in immobili di lusso permette di ottenere rendite significative, grazie a rivalutazioni che possono anche arrivare al 7-8% in alcuni contesti. Bisogna però acquistare l'immobile giusto, scegliendo con attenzione la zona, puntando su ristrutturazioni mirate, servizi inclusivi e attraendo anche investitori internazionali. Errori di valutazione portano a perdite significative.
Il mercato immobiliare commerciale italiano archivia il 2025 con risultati di assoluto rilievo, confermando il percorso di ripresa avviato nella seconda metà del 2023 e culminato nel miglior risultato degli ultimi cinque anni.
Colliers e Dils hanno assistito un investitore privato nell’acquisizione di un importante edificio direzionale nel quartiere EUR di Roma. L’operazione riguarda un immobile a uso uffici situato in Via Gaurico 91-93, una delle arterie centrali del principale distretto business della Capitale. La proprietà è inserita in una posizione strategica all’interno dell’EUR, area che concentra numerose sedi corporate e offre una dotazione completa di servizi, spazi pubblici e infrastrutture
Il mercato immobiliare europeo conferma la propria capacità di resistere agli shock macroeconomici e di farsi locomotiva per l’area euro. È quanto emerso dall’undicesima edizione del DLA Piper Real Estate Summit 2025 – “Quo Vadis Italia?”, che analizza le prospettive e le nuove direttrici di crescita del comparto
Nel mercato immobiliare la scelta tra investimenti residenziali e commerciali dipende da posizione, tipologia e domanda. Gli immobili commerciali offrono in media rendimenti più elevati (fino al 12,4% lordo in Italia nel 2025) rispetto a quelli residenziali, ma con maggior rischio e gestione più complessa. I negozi, protagonisti del retail, risultano i più redditizi, seguiti dagli uffici. Gli appartamenti garantiscono stabilità e maggiore liquidità, ma rendimenti inferiori. In sintesi: più sicurezza nel residenziale, più profitto nel commerciale
Dopo anni di incertezza, il mercato residenziale italiano ritrova slancio. A trainarlo, una combinazione di fattori macroeconomici favorevoli: tassi d’interesse in calo, inflazione contenuta e una rinnovata fiducia delle famiglie nella casa come investimento sicuro. È quanto emerge dal report “G Market Pulse” curato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gruppo Gabetti, che fotografa un settore tornato a crescere con forza nel corso del 2025
Il mercato immobiliare italiano conferma la sua vitalità. Nei primi nove mesi del 2025 gli investimenti hanno raggiunto quota 8,2 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2024, secondo i dati diffusi da JLL Italia, società internazionale specializzata nei servizi e nella gestione di investimenti immobiliari. Solo nel terzo trimestre i volumi hanno toccato i 2,5 miliardi di euro, includendo operazioni dirette, acquisizioni di terreni e compravendite di quote
Milano si prepara ad accogliere le Olimpiadi Invernali 2026, ma il vero gioco – quello che interessa investitori e operatori immobiliari – inizierà quando i riflettori sull’evento si saranno spenti. È questa la chiave che emerge dal dossier “La Mappa del Profitto Immobiliare Milano-Cortina 2026” del team Cumenda Check: il massimo ritorno sul capitale non si registrerà nel 2026, ma nel biennio successivo, tra il 2027 e il 2028
Negli ultimi due decenni i mercati immobiliari europei hanno attraversato fasi alterne, segnate da crisi economiche, tensioni geopolitiche, shock climatici e cicli tecnologici sempre più rapidi.
Il primo semestre 2025 conferma che le residenze "prime" rimangono un asset di riferimento per investitori e individui cosiddetti altospendenti.
In un contesto di mercati finanziari instabili, caratterizzato dall’imprevedibilità della politica statunitense e dal timore di una recessione globale, gli investimenti immobiliari stanno emergendo come uno strumento strategico per la diversificazione del portafoglio.
Nonostante le sfide legate all’inflazione e ai tassi d’interesse, il potenziale dell’immobiliare privato italiano ed europeo resta alto in ottica di differenziazione di portafoglio.
Il mercato immobiliare istituzionale italiano torna a correre. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate, il primo semestre del 2025 si è chiuso con circa 5,3 miliardi di euro di investimenti, segnando un aumento del 51% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Kervis SGR, società indipendente specializzata nella gestione di investimenti immobiliari, ha ufficializzato l’acquisizione dello storico campus di via Darwin 20, a Milano. L’operazione è avvenuta tramite il fondo di investimento “Canvas”, gestito dalla stessa Kervis, e rappresenta un investimento strategico nel settore education, in una delle aree urbane più dinamiche della città
COIMA SGR annuncia il primo investimento del nuovo COIMA Opportunity Fund III (COF III), segnando l’avvio operativo del fondo dopo il primo closing, che ha visto la partecipazione di un importante fondo sovrano. L’intervento inaugurale del fondo consiste nella rifunzionalizzazione di un immobile cielo-terra di nove piani situato in via Carcani, nel quartiere Trastevere a Roma, attualmente occupato dal Ministero dell’Università e della Ricerca
Un immobile situato nell'area dei Navigli, in prossimità dell’ex area industriale Ginori, oggi al centro di un ampio processo di riqualificazione urbana, è stato ceduto da Castello Sgr attraverso il fondo Picasso, assistito da Jll.
Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una trasformazione significativa, con il settore living e healthcare che si posizionano tra i segmenti più dinamici e promettenti. Secondo l'ultima ricerca "Global Living Investment Universe" di JLL, gli investimenti globali nel settore living sono destinati a raggiungere i 1,4 trilioni di dollari entro il 2030, trainati dalla crescente domanda abitativa urbana, dalla trasformazione dei bisogni sociali e da un'offerta ancora insufficiente
Dopo il "Liberation Day" annunciato da Trump, il mercato ha visto alcuni scossoni, ma nel settore immobiliare, le cose sono state un po' più tranquille.
Il primo trimestre del 2025 registra un’importante ripresa degli investimenti immobiliari corporate, a conferma della fase di rilancio avviata nel secondo semestre del 2024. Lo sottolinea anche il report dell'Ufficio Studi di Gabetti, che evidenzia come i volumi d’investimento certificano un rinnovato interesse da parte degli investitori esteri, soprattutto nelle asset class più consolidate, con operazioni superiori ai 100 milioni di euro nei comparti hospitality, direzionale, logistico e commerciale
L’ampio e disomogeneo repricing che il settore del real estate sta attraversando dal 2022, ovvero il ridefinirsi dei prezzi degli asset dei diversi segmenti immobiliari, ha creato una serie di opportunità di investimento in diverse aree geografiche, settori e strutture. Scopriamo quali nel commento a cura di Kieran Farrelly, CIO & Head of Global Solutions, Real Estate, Schroders Capital
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