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Il mercato dei mutui in Italia, cosa è successo nel 2020

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Autore: Redazione

Anche il 2020, come gli anni precedenti, è stato caratterizzato da livelli di tassi di interesse relativi ai mutui sorprendentemente bassi, cosa che ha mantenuto favorevole il clima per la richiesta di nuovi finanziamenti per la casa. Il 2019 si era chiuso con una situazione di buona salute per il comparto nonostante un calo delle erogazioni, spinte tuttavia dalla componente di sostituzione e surroga dei mutui esistenti.

Tutto lasciava presagire un proseguimento di quel trend anche per il 2020.  L’anno si è aperto con alcune novità in termini di normativa sui mutui prima casa, e anche il Fondo di Garanzia per la sospensione dei mutui in difficoltà è stato rifinanziato.

Tuttavia presto il coronavirus ha imposto uno stop al comparto, dando adito a speculazioni su come la pandemia potesse avere influenza sui tassi dei mutui. I tassi in sè in effetti non hanno risentito dell’emergenza, tuttavia lo stop delle attività produttive, comprese quelle legate alle compravendite di case, hanno imposto un fermo tanto alla possibilità di mandare avanti le pratiche già avviate quanto ad avviarne di nuove, a causa della incertezza sulle possibilità dei mutuatari di poter onorare il contratto alla luce della situazione economica problematica.

Si è quindi studiata l’estensione della possibilità di sospendere i mutui a causa del covid , misura che comunque non sempre si è rivelata conveniente, mentre ad essere sempre più conveniente è stata la situazione tassi, che proprio a causa del covid sono scesi sempre più determinando anche risparmi importanti sui nuovi contratti.

Stipulare un mutuo ai tempi del coronavirus tuttavia non è stata una impresa facile dal momento che impedimenti legati al lockdown hanno giocato contro. A causa delle difficoltà dovute al coronavirus il settore in quei mesi ha dovuto fare i conti con cali nel mercato a causa di occasioni perse che avrebbero potuto valere molto.

Il lato positivo è che il lockdown ha dato una spinta alla digitalizzazione anche di questo settore e che la situazione dei tassi ha portato ad una sostanziale equivalenza dei tassi fisso e variabile, anche se la scelta dei mutui a tasso fisso si è rivelata sempre prevalente anche nel 2020.

Durante l’estate la riapertura e la fiducia portata dalla fine del lockdown ha infuso una nuova voglia di casa con un aumento di contratti e importi nel mese di agosto anche grazie ai bonus casa che hanno rilanciato il mercato dei finanziamenti. Una difficoltà nell’ultima parte dell’anno è stata rappresentata dal decreto Agosto, che ha limitato la platea di possibili beneficiari del Fondo di Garanzia prima casa.

Per l’anno prossimo secondo gli esperti consultati da idealista/news la situazione si prevede sostanzialmente invariata.

Tra gli aspetti pratici legati alla stipula del mutuo a cui abbiamo prestato attenzione quest’anno, eccone alcuni: