Nel 2025 il mercato dei mutui ha risentito a lungo di tassi ancora in crescita, con un impatto diretto sul costo complessivo per comprare casa, come emerge dall’analisi sui tassi dei mutui ancora in crescita e costo delle abitazioni. Anche se gli interventi della BCE hanno iniziato ad attenuare la pressione, il peso delle rate rimane significativo, soprattutto considerando che i costi di mutui e affitti sono aumentati per 9 italiani su 10. Ecco cosa è successo nell’anno che sta per concludersi nel mercato dei mutui per la casa.
Dopo i primi tagli della banca centrale, l’approfondimento su quanto costa oggi un mutuo o un prestito dopo i tagli della BCE mostra una lenta riduzione degli importi mensili. Secondo Fabio Femiani di idealista/mutui, nel 2026 i tassi di interesse per i mutui a tasso fisso potrebbero aggirarsi tra il 3 e il 3,4%.
Le scelte della BCE tra tassi invariati e nuovi tagli
Numerosi approfondimenti di idealista/news si sono concentrati sulle decisioni della Banca Centrale Europea e sulle loro conseguenze per chi ha o richiede un mutuo. In più occasioni la BCE ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse, mantenendo un contesto giudicato ancora favorevole. Al tempo stesso, altri contributi spiegano cosa cambia per i mutui casa quando i tassi restano fermie come incidono queste scelte sulle rate. Nel corso dell’anno non sono mancati nemmeno nuovi interventi espansivi, analizzati negli articoli su nuovi tagli dei tassi BCE e conseguenze sulle rate .
Volumi di mutui e ripresa del mercato
Il mercato mostra segnali di forte ripresa nei volumi erogati. Nel 2024 sono stati concessi oltre 108 miliardi di euro di mutui in Italia, mentre nel 2025 si è registrata una vera accelerazione, con una crescita record dei mutui nei primi nove mesi dell’anno. Questa dinamica è confermata anche dalla ripresa dei mutui nel primo trimestre del 2025 e dalla crescita della domanda di mutui grazie a tassi più convenienti.
Surroghe, preferenze e comportamento delle famiglie
Un ruolo centrale nella crescita del mercato è stato giocato dalle surroghe, che hanno trainato l’aumento delle richieste, come spiegato nell’articolo sul boom di mutui a febbraio spinto dalle surroghe. Le preferenze delle famiglie italiane restano orientate verso soluzioni prudenti, come emerge dall’analisi su quali mutui casa sono preferiti dagli italiani, anche se il calo dei tassi ha riacceso l’interesse per il variabile, come evidenziato dall’articolo su quando conviene tornare al mutuo variabile dopo i tagli BCE.
Mutui ad alto loan to value e nuove caratteristiche dei richiedenti
Diversi approfondimenti si concentrano sui mutui ad alto loan to value, sempre più diffusi ma anche più selettivi. L’articolo su come funziona il mutuo al 95% chiarisce condizioni e limiti di accesso, mentre l’analisi su mutui a elevato loan to value e invecchiamento dei richiedentievidenzia un cambiamento demografico significativo. Inoltre, il tema della corretta valutazione degli immobili è affrontato nell’articolo su riduzione del gap tra prezzo e valore nelle case acquistate con mutui elevati.
Regole, garanzie pubbliche e aspetti tecnici del mutuo
Infine, alcuni articoli affrontano gli aspetti normativi e tecnici del mutuo. Tra questi, la proroga delle garanzie statali analizzata nell’approfondimento sui mutui Consap con scadenza prorogata al 2027, le nuove norme per uscire dall’Euribor e la spiegazione pratica della differenza tra rogito e stipula del mutuo, elementi fondamentali per chi affronta l’acquisto di una casa.
I consigli di idealista/news sui mutui
Come sempre, inoltre, idealista/news ha fornito numerose guide su come comportarsi nelle diverse tipologie di mutuo casa, offrendo spunti sui seguenti temi:
Tasso variabile a rata costante
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